Ho iscritto mia figlia ad un corso di vela quando aveva 12 anni, principalmente per farle praticare uno sport a contatto con la natura. Dopo tante ore a scuola e a casa a studiare, non volevo si chiudesse in una palestra per fare sport. Sin dai primi giorni si è subito appassionata. Ha trovato un gruppo fantastico ed un allenatore che sa come relazionarsi con i ragazzi della sua età. Dopo due anni esatti di attività, tra allenamenti e regate, oggi mi ritrovo una ragazza più indipendente, responsabile, equilibrata e molto più determinata. Una ragazza leale e rispettosa dei valori sportivi, capace di prendere decisioni in pochi istanti e senza tentennamenti. Una ragazza sempre pronta ad aiutare i suoi compagni di squadra con la consapevolezza di poter contare sempre sul loro aiuto e sulla guida sicura del suo allenatore. Una ragazza che riesce ad affrontare il mare valutandone la variabilità senza lasciarsi prendere dal panico in caso di imprevisti. Governare una barca in mezzo al mare, cercando di acquisire la maggiore velocità possibile e valutando, nel contempo, tra centinaia di barche, la rotta più breve per raggiungere la boa, non è una cosa banale. Si prendono decisioni in pochi attimi; ci si avvale dei principi della fisica e della geometria; si leggono i segnali del vento e del mare; insomma, si fa leva sulla ragione e sull’istinto. Quando sei in mezzo al mare non puoi fare i capricci e tornare a terra se hai un inconveniente; i problemi devi risolverli lì, da solo e nel più breve tempo possibile se non vuoi che la corrente ti complichi le cose.
Benedico quel giorno che varcai la soglia della Lega Navale Italiana di Salerno per iscrivere mia figlia al suo primo corso di vela, con l’unico rammarico di non averlo fatto prima.

Paolo (windspirit)

La squadra Lega Navale Italiana Salerno – Circolo Canottieri Irno / All. Andrea Marotta

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