Ago201704

Primo Sguardo:

Basta tenere tra le mani una S1-pro prima di srotolarla, per rendersi subito conto che si tratta di qualcosa di tecnologicamente ineguagliabile; dal peso bassissimo, di gran lunga la più leggera sul mercato, al materiale caratterizzato dalle evidenti fibre di Technora che attraversano la membrana di x-ply color rosso.
La S1-pro è un concentrato di tecnologia che Severne definisce con il nome di HyperSpider technology che utilizza una membrana “full-color” attraversata da fibre in Technora, che per ogni sigola vela, vengono personalizzate, progettate e mappate per seguire esattamente ogni traiettoria di carico.
Individuati i vettori principali, tutti carichi vengono convogliati su di essi. Ogni fibra viene dimensionata per trasportare la forza specifica applicata.
In tal modo, ed è questa l’innovazione di Severne Sails, le tensioni non vengono assorbite dal film, ma esclusivamente dalle fibre opportunamente disposte, con il vantaggio di poter utilizzare film più sottili, che rendono la vela molto più leggera e duttile.
Mentre in una vela HyperSpider tutti i rinforzi risultano già costruiti e ottimizzati, con una riduzione notevole di peso e un incremento di resistenza, la costruzione delle vele tradizionali viene gravata dall’aggiunta dei cosiddetti “patch”, quei rinforzi cuciti perimetralmente ai pannelli.
Quello che si evince invece, in una vela Severne-Pro, è l’ottenimento di un prodotto molto più leggero e più resistente ma soprattutto con un feeling incredibile.
L’allineamento delle fibre, esattamente lungo i percorsi di carico, rende il controllo delle geometrie irraggiungibile in una vela a pannelli. Tutto questo si traduce, per il rider, in una vela molto mansueta e controllabile con un range di vento molto più ampio, sia verso l’alto che verso il basso.
La flessibilità della membrana ultra-leggera non influenza il comportamento della vela perché le fibre, non deformandosi, rendono la vela sempre morbida e confortevole.

 

In acqua:

Più volte ho affermato ironicamente, che è meglio non provare queste vele perchè provocano dipendenza. Per quanto mi riguarda, in 20 anni di windsurf ho provato tantissimo materiale e in ogni prodotto ho sempre riscontato delle prerogative che ne determinavano l’unicità e potevano essere confacenti a determinate esigenze, derivanti dallo stile, dalle caratteristiche e dalle ambizioni del rider, ma quando si parla di Severne S1 nella versione PRO, il discorso è senza dubbio diverso. Scritto così sembra uno spot pubblicitario ma quando trovi un prodotto che raggiunge il massimo non puoi che tesserne le lodi. Ribadisco: utilizzare queste vele comporta un punto di “non ritorno“.
Non ho trovato limiti: peso bassissimo, duttilità infinita, range ampissimo, angolo di bolina e verticalità sull’onda incredibili.  Il peso ridottissimo, oltre ad allungare, non di poco, la durata delle session, riducendo al minimo lo sforzo, in virtù del massimo godimento, torna comodo anche nei viaggi dove quasi un chilo in meno, per ciascuna vela, consente maggiore rilassatezza ai check-in.
Per quanto riguarda la duttilità ed il range,  ho usato queste vele dal vento leggerissimo alla super “brocca” senza mai avere un minimo problema.
Le vele riescono a performare ai bassi regimi come nessuna altra vela mai provata. Rispetto alle vele tradizionali ho notato che riescono a farmi planare come se avessero mezzo metro in più di superficie. Il merito credo vada attribuito sia al peso ma soprattutto alle fibre che non deformando mai il profilo, consentono un assetto sempre perfetto, che migliora il rendimento anche con il vento forte. A Capitolo (BA), in una di quelle giornate che avrei armato la 3,7, pur consapevole che avrei sofferto, dovetti optare per la 4.0 (non disponendo del mast 340 per la mia S1 pro 3,6) conscio che non sarei riuscito a fare nemmeno un bordo  ma immediatamente capii che il mio parametro valutativo doveva essere tarato nuovamente, perché riuscivo a stare in acqua come non avrei mai immaginato.
Una caratteristica che ho apprezzato molto di queste vele è la capacità di ottenere un angolo di bolina nettamente superiore rispetto alle vele cui ero abituato. Dopo una lunga surfata si riesce a recuperare acqua senza dover fare i consueti bordi lunghi. Ma la peculiarità che mi ha fatto letteralmente innamorare è la grande capacità di avere potenza e controllo in surfata. La vela lavora costantemente, e nel punto critico, subito dopo il bottom turn, conferisce un’accelerazione alla tavola impressionante. Anche l’angolo di ingresso risulta molto più stretto!!! Come per la bolina anche in surfata si riesce ad avere sempre propulsione con la tavola molto verticale.
Quest’anno, dato il range incredibile di queste vele, ho optato per un set con una vela in meno (3,6-4,0-4,4). Ciò mi ha consentito, non solo di colmare il prezzo di listino, notevolmente più alto rispetto agli altri brand, ma di ottimizzare anche gli alberi. Un doveroso ringraziamento va ad Antonio di AKsurf Shop di Monopoli ed a Giampiero Venè per la collaborazione

Paolo De Angelis
windspirit staff