Lug200920

ice hd 2010

Misura 4,7

Mast 400
Loof 411
Boom166

Queste ultime uscite mi hanno dato modo di provare le nuove North Sails ICE 2010 in versione HD nelle misure 5,3 e 4,7.
La versione HD si differenzia dalla normale per l’assenza di monofilm. La finestra è tutta realizzata in X-ply tramato che conferisce alla vela una robustezza notevole senza appesantirla più di tanto e, particolare non trascurabile, senza pregiudicarne la visibilità.
Numerosissimi sono i curatissimi particolari studiati per far durare le vele più a lungo possibile:
dalle protezioni alla base della vela con materiale ad alta resistenza, ai proteggi stecche che evitano il contatto diretto con il terreno prevenendone l’usura, alla tasca d’albero rinforzata nelle zone maggiormente sollecitate, al geniale utilizzo del logo North tridimensionale che consente alla tasca d’albero di rimanere aperta facilitando le operazioni di inserimento dell’albero evitando nel contempo inutili frizioni fino alla carrucola asportabile a tre rimandi in ottone che oltre a ridurre lo sforzo demoltiplicandolo grazie alle proprietà del metallo di autolubrificarsi rimane sempre efficiente.

Prova in acqua

Da quest’anno anche le ICE, pur contemplando ancora il diametro normale, preferiscono come albero ottimale l’RDM.
In linea con il concetto “minimum mast concept” che vedrebbe tutte le metrature “armabili” con il 4,00 – 19, entrambe le ho armate con un albero 400 RDM NORTH in versione GOLD – 75% marcato 2010.
Non vi nascondo che per la 4,2 ho acquistato anche il 370 in quanto ritengo, che per le condizioni hard in cui deve lavorare, è preferibile non pregiudicarne le prestazioni con l’alternative mast 400.
La vela si arma rapidamente e senza possibilità di errore grazie alle misure ed i riferimenti stampati su di essa – Visual trim system.
Sin dai primi bordi, la World Cup Wave Sail di casa North appare subito stabilissima.
La potenza e lo spunto per la planata sono in linea con le altre vele wave anche se la pressione che viene percepita dalle braccia appare più contenuta .
L’erogazione avviene quasi integralmente dalla parte bassa della vela, mentre dal boma in su la vela va smagrendosi progressivamente fino a twistare oltremodo sul top.
La sensazione generale è di avere tra le mani una vela dalla spiccata duttilità e dalla risposta immediata difatti, anche tra i rafficoni più imprevedibili difficilmente si perde il controllo riuscendo a recuperare sempre il migliore assetto.
Anche in manovra le incertezze non si pagano, questa vela sembra perdonare qualsiasi errore rispondendo immediatamente ai comandi con un feeling diretto e reattivo.
In surfata, suo habitat ideale, permette di esprimere al meglio il suo potenziale.
Quando si imposta il bottom turn la vela diventa neutra a tal punto da dimenticarsi di averla tra le mani focalizzandosi esclusivamente sulla traiettoria che la tavola deve seguire.
In condizioni di sovrainvelatura, se trimmata per il vento forte ed utilizzando l’anello inferiore della bugna, eccelle per duttilità mostrandosi sempre docile e controllabile.
La potenza in eccesso viene scaricata immediatamente restando sempre leggera e stabile.
Per chi è abituato a vele muscolari cercando da esse solo ed esclusivamente potenza certamente non deve orientarsi sulle North Ice che prediligono la manovrabilità e la stabilità tanto è vero che molti rider la preferiscono anche come vela freestyle.
Paolo De Angelis
Windspirit Team