Lug201120

North-Sails-Hero-2012_b5

Misura 4,7

Mast 400
Loof 405
Boom165

North Sails in linea con l’evoluzione delle tavole multifins propone nella sua gamma una vela appositamente studiata per essere utilizzata sulle tavole Quad.

La HERO, come accaduto per i multifins, ripropone quella sorta di “ricorso storico” dove, in questo caso, la potenzialità delle 4 stecche viene rivalutata in funzione dei nuovi shape delle tavole.
La nuova nata in casa North sfoggia uno studio progettuale di notevole entità che vede, oltre ad una costruzione curata in ogni particolare, nel binomio “pannelli-colore” il suo punto di forza. Il sapiente taglio dei pannelli, oltre a conferire una inconfondibile connotazione grafica, rende palesemente funzionale l’assorbimento delle tensioni ingenerate. Tale giustapposizione, abbinata al cromatismo molto appariscente, restituisce un prodotto finito qualitativamente eccelso.
La vela, nonostante le 4 stecche, appare subito molto bilanciata. Una volta armata è possibile, grazie al visual trim ed all’ottimizzazione della curva per gli alberi Rdm, dare la giusta tensione del caricabasso imprimendo il minimo sforzo.
All’occhio salta subito la massiccia protezione sulla base d’albero con la funzionale asola per il passaggio della cima di recupero.
Le parti tramate, le cuciture e le protezioni della balumina contribuiscono a dare alla vela la giusta durabilità – non a caso North offre ben 5 anni di garanzia. Solo la finestra centrale, per la quale è stata prediletta la massima visibilità, aspetto da non trascurare in surfata, rimane priva del pannello tramato.
Ho preferito, trattandosi di una 4 stecche, prima di riportare le mie impressioni “a caldo”, di usare tutte le metrature a mia disposizione (4,2-4,7-5,3), abbracciando tutte le condizioni di vento e farmi un’idea il più possibile precisa.
Dopo un anno con le Ice e l’anno successivo con le Ego, la mia impressione è che North con la Hero abbia fatto un ulteriore passo avanti.
E pensare che sono sempre stato scettico nei confronti delle 4 stecche anche a causa delle esperienze passate dove le 4 stecche sembravano più dei “palloncini” che delle vere e proprie vele da windsurf.
Devo dire che di strada se n’è fatta e la sensazione di avere una vela molto bilanciata e leggera tra le mani, con un range di utilizzo ampissimo mi ha confortato non poco. Sin dalla prima uscita armando la 4,2 mi sono trovato subito a mio agio apprezzandone le doti di stabilità, ma ciò che mi ha colpito maggiormente è stato con il passare delle ore quando il vento cominciando a calare ha spinto altri riders ad armare le 4,7 mentre a me è bastato semplicemente “mollare” un pochino il caricabasso per essere nuovamente in piena potenza e controllo sfruttando al massimo la session con belle surfate.
Una vela dalla doppia personalità: mentre la potenza è senza dubbio il suo punto di forza, e la si evince sin dai primi bordi, in surfata la sua capacità a diventare neutra è a dir poco imbarazzante. La vela in manovra, una volta chiusa, sparisce dalle nostre mani consentendoci di impostare le traiettoria desiderata senza alcun impedimento.
La potenza, distribuita su entrambe le braccia, risulta essere maggiormente sviluppata dalla parte bassa della vela, ciò fa in modo che la vela raggiunga subito la planata e non resti incontrollabile con l’aumento del vento sventando maggiormente nella parte alta.
A parer mio la Hero eccelle in condizioni di sottoinvelatura ove è possibilè utilizzare una metratura inferiore rispetto a quella di solito utilizzata, di contro però la vela paga, per via delle 4 stecche, un leggero dazio con il vento molto forte e rafficato dove il rider è costretto a continui aggiustamenti di assetto limitabili in larga parte con il giusto trim del caricabasso e della bugna.
In definitiva una vela perfetta per le tavole multifins che necessitano di una pressione più costante e di un’erogazione fluida.
La sua propensione alla surfata ed alle manovre la rendono ideale sia per i wavers che per i freestylers.

Paolo De Angelis
Windspirit Team