Giu201520

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Maui Ultra Fins X-Wave 23 – 25

Avevo avuto modo di provare le rivoluzionarie X-Wave sin dal 2006 e successivamente usarle assiduamente dal 2009 con i gloriosi Fanatic Twin 72 e 84 apprezzandone le indubbie doti.

Lo shape ideato da Mauiultrafins, totalmente diverso dalle pinne cui eravamo abituati sino ad allora, ha segnato un momento di svolta nello sviluppo delle pinne da windsurf lasciando il passo alla mera intuizione fatta di sensazioni personali degli shaper per far posto a teorie che trovano nella basi scientifiche di idrodinamica la loro ragion d’essere.
Quest’anno, per la prima volta, ho avuto modo di testare le X-Wave in configurazione SINGLE.
La X-WAVE 25 con il Tabou 3S 96 2013 e la X-WAVE 23 con il Pocket 93 2013, quest’ultima in alternativa alla configurazione trifin con cui il Pocket viene maggiormente utilizzato.
Devo dire che entrambe le pinne hanno conferito alle tavole quel pizzico di brio in più.
Per quanto riguarda il 3S 96 la scelta della 25 X-Wave appare quasi obbligata dato che la pinna di serie da 28  oltre ad apparire sovradimensionata non consente alla tavola un utilizzo wave.
Tutt’altra musica quando il 3S viene utilizzato tra le onde con la X-Wave 25. La tavola sembra essere nata per un utilizzo tra le onde apparendo precisa e veloce nei turn e super controllabile e snella nei cutback dove la pinna esegue egregiamente il suo compito senza incertezze. Immutate la partenza in planata è la velocità di punta.
Il Pocket 93, come detto, nasce come tavola trifin sebbene in dotazione non vengano forniti nè i tappi di chiusura delle scasse nè una pinna di grandezza tale da funzionare da single fin.
Non mi sono fatto lasciare l’occasione di provare questo trifin anche in assetto single, procurandomi dei tappi di chiusura per le scasse laterali ed una X-Wave 23 con attacco Us-Box.
La tavola sin dai primi bordi mostra di aver acquisito maggiore semplicità ad entrare in planata e in andatura migliori caratteristiche di accelerazione.
Mentre in assetto trifin l’attrito pregiudica un pochino la propulsione ed il comportamento nei buchi di vento, in assetto single la tavola procede senza esitazioni, merito anche dell’assenza di flex delle Maui ultra fins.
Per quanto riguarda la surfata ritengo che, con la vela sempre piena, l’assetto trifin rimanga la scelta migliore in quanto a controllo ed aderenza ma quando il vento è dispettoso ed incostante la Muf X-Wave consente di divertirsi senza patire quella sensazione di “esubero di aderenza”  delle tre pinne, e surfare in totale libertà con ottime accelerazioni.
In definitiva avere la possibilità di sfruttare 2 tipologie di assetto è come avere 2 tavole in una. In acqua piatta o ciopposa il Pocket, grazie a questa pinna, si comporta come un Freewave o un Freestyle da vento forte, preciso, manovabrile e planante mentre in presenza di onde l’essetto trifin consente di divertirsi in surfata come un Wave puro nonostante paghi dazio in andatura.
Queste pinne, dalla loro nascita, continuano a dimostrare i loro “effetti benefici” se poi si è dei rider piuttosto pesanti allora le Muf saranno ineguagliabili.

Paolo De Angelis
windspirit staff