Lug200820

twin2009

Misure 234 / 57,5 / 84 lt./ 5,9 Kg*
Range (4.2-6.2)
Costruzione: Carbon Kevlar Sandwich Light Finish
Pinne: G10 Fins 2×16,5cm US Box

Il newwave Twin 2009 84 litri è la più grande delle tre misure proposte da fanatic (72-78-84).
I Twinsers sono disponibili esclusivamente nella preziosa costruzione Team Edition riconoscibile dalla meravigliosa livrea bianca.
La grafica “essenziale”, e lo strato di carbonio perfettamente visibile ricoperto da un leggerissimo e volutamente “incerto” strato di vernice bianca conferiscono alla tavola quella connotazione di prototipo molto d’effetto.
Di alto livello, come sempre, gli accessori in dotazione:
le strap sono di ottima qualità e molto pratiche da regolare,
I pads molto confortevoli.
Le 2 pinne di lunghezza 16,5 in G-10 sono state sviluppate “ad hoc” dalla Maui Fin Company.
Lo shape sebbene molto “tirato” appare, anche in virtù del colore bianco, rispetto ai Newwave single ed agli AllWave molto più rotondo e compatto.
Per quanto riguarda la carena è davvero molto elaborata:
V a prua, concavo in prossimità dell’albero mentre in corrispondenza delle strap anteriori il concavo si scambia con un biconcavo davvero molto accentuato per poi degradare verso poppa.
La poppa, di tipo pintail è decisamente stretta ed i bordi appaiono sottili ed affilati.

Prova in acqua

Entro in acqua con la 4,7 e nonostante i numerosi buchi di vento posso constatare, ed apprezzare, le doti superplananti di questa tavola che mi tolgono dall’impaccio della “dangerous zone”.
La prima sensazione è che la planata sia addirittura anticipata rispetto ai single fin di pari litraggio, ma ciò che maggiormente mi ha stupito è stata sia l’accelerazione, a dir poco fulminea, che la velocità.
Questa considerazione sbaraglia inesorabilmente i miei pregiudizi teorici sui twinzer consolidando la mia tesi secondo la quale è fondamentale provare il materiale prima di esprimere giudizi solo “a vista”.
Pur avendo una discreta conoscenza di idrodinamica ed esperienza risulta assai difficile, se non impossibile, prevedere il comportamento in acqua di uno shape solo in base alle sue misure.
Le numerose componenti che entrano in gioco all’atto pratico sono talmente complesse da rendere qualsiasi previsione vana.
Tornando alla prova in acqua, già dai primi bordi ci si trova a proprio agio planando con la piacevole sensazione conferita dalle 2 pinne che consentono di impostare e mantenere le traiettorie con una precisione millimetrica bolinando con angoli degni di un formula. Tra le onde la tavola appare molto reattiva chiudendo bottom in raggi strettissimi e grazie alle sue doti “acceleranti” consente di surfare sempre con la giusta velocità che accumula rapidamente tra un onda e l’altra.
Anche in condizioni di vento al limite la vivacità di questa tavola consente di divertirsi surfando senza problemi.
Grazie al perfetto compromesso tra radicalità e accessibilità la tavola appare tutt’altro che un oggetto esclusivo per i più esperti, ritengo che anche chi non è un windsurfista provetto, può trovare in questo “4×4” uno strumento per progredire nella surfata agevolmente.
I più smaliziati invece potranno radicalizzare il loro gesto tecnico anche nelle condizioni nostrane.
Nei salti la compattezza di questo shape è a tutto vantaggio del controllo e del bilanciamento aereo.
In definitiva mi sento di definire questa tavola “azzeccata” specialmente per le scelte adottate in carena che la rendono la migliore della categoria soprattutto con vento forte. Infatti, raccogliendo le esperienze di atleti non fanatic, ho potuto constatare, che è proprio il mono-biconcavo fanatic a fare la differenza. Mentre gli altri twinzer hanno il “problema comune” del controllo con vento molto forte sollevandosi dall’acqua e perdendo aderenza questo Newwave twins rimane incollato mantenendo sempre un controllo totale.
Anche io che inizialmente ero diffidende nei confronti di queste rivisitazioni, credendole finalizzata alle sole dinamiche commerciali, ho dovuto ricredermi.
Queste tavole nulla hanno a che vedere con i vecchi twinzer in quanto sono state immesse sul mercato dopo lunghi test e devo dire che il risultato è evidente.
Io personalmente, convinto della bontà di queste tavole, per coprire l’intero range, ho acquistato oltre all’ 84 per il vento leggero anche il 72, come wave piccolo. Grazie a Beppe di DNA surf shop.

Paolo De Angelis
windspirit staff

Il trim del Team Fanatic

Klaas Voget e Victor Fernandez

Pinnette: Klaas Voget e Victor Fernandez utilizzano, nella maggior parte delle loro uscite, le pinnette tutte avanti in maniera da rendere la tavola più maneggevole e libera. In condizioni di chop e mare non regolare consigliano di spostarle leggermente verso il centro così da rendere la tavola più controllabile e veloce per staccare meglio nei salti.
Il piede d’albero: La posizione più redditizia è al centro tra la metà ed il fine corsa anteriore della scassa .
Le strap: La posizione raccomandata è al tassello centrale. Per i riders più alti di 1,80 m. è possibile trimmare in maniera da ottenere una larghezza maggiore. In definitiva un passo più largo consente maggiore controllo nelle onde.