Lug201120

fanatic_quad_2012

Misure 227 / 56,5 / 81 lt./ 6,1 Kg
Range Vele (4.0-5.8)
Costruzione: Carbon Kevlar Light Finish Team Edition

Pinne: Choco Fins – Anteriori 2 x 9,5 – Posteriori 2 × 14.5 – Slot Box

Anche quest’anno Fanatic ha optato per una grafica tridimensionale molto accurata che ritrova, nel motivo cromatico delle nuove vele North Sails, un massimo comun divisore che ostenta, senza compromessi, l’appartenenza ad un’unica grande azienda.
Alle colorazioni molto vivaci e policrome della coperta si contrappongono i rails neri sui quali appaiono, in contrasto bianco, le misure della tavola e la scritta Fanatic.
Questo effetto, a parer mio, risulta essere molto riuscito e davvero seducente.
La seconda generazione quad, oltre a proporre dei litraggi leggermente accresciuti rispetto allo scorso anno, introduce anche un piccolissimo 69 litri portando a 5 i modelli a catalogo (69-75-81-87-94) e la possibilità di scegliere, in alternativa alla consolidata versione t.e. da gioielleria, anche una costruzione g.d.s. più accessibile la cui differenza in termini di peso pregiudica di soli 300 gr.
Ad un anno dalla immissione sul mercato dei quad, Fanatic per la sua seconda serie ha letteralmente stravolto lo shape che ha esordito, proponendo per quest’anno una tavola con delle innovazioni sostanziali sia nell’outline che negli accessori.
La prima caratteristica che salta all’occhio è la sostituzione della poppa squash tail a favore di una più duttile round pin.
Per quando riguarda le linee d’acqua, lo shape appare più corto e largo rispetto alla prima serie con uno scoop decisamente più alto.
Tali caratteristiche sono state introdotte non solo per ottenere un anticipo della planata ma anche una maggiore manovrabilità.
Al fine di rendere la tavola più veloce è stata aumentata la parte di piatto sotto le strap posteriori, mentre la superficie binconcava si discosta poco dal precedente modello.
Altra innovazione importante è rappresentata dalle scasse: quest’anno i quad sono equipaggiati con 4 slotbox, che non solo fanno risparmiare peso, ma bilanciano oltremodo la tavola.
Mentre il modello precedente, a primo impatto, si faceva notare oltre che per il peso anche per un evidente sbilanciamento verso poppa questa seconda release appare più leggera e soprattutto molto bilanciata.
Le strap oltre ad essere molto belle e rifinite nelle operazioni di regolazioni appaiono funzionali e confortevoli.
Le pinne, quest’anno con attacco slot box, sono rimaste dello stesso brand dello scorso anno, CHOCO FINS.

In acqua

Ero proprio curioso di provare le innovazioni apportate da Sebastian Wenzel al nuovo quad 2012.
L’occasione si è presentata in 3 giornate ventosissime:
la prima con la 3,7 a Monopoli (BA), la seconda a Salto di Fondi con la 4,7 e la terza a Termoli con la 4,2.
Condizioni che mi hanno subito tranquillizzato sul litraggio scelto infatti, utilizzando da diversi anni litraggi intorno ai 78 litri quest’anno l’aumento di qualche litro mi aveva fatto nascere il dubbio se optare per il più piccolo 75 o per l’81 anche in virtù del mio peso sempre sotto i 70 kg.
In considerazione della consolidata teoria secondo la quale i quad vanno usati, a prescindere dalle condizioni, con una decina di litri in più, e tenuto conto che nell’inside anche quando il vento è nucleare, qualche litro in più sotto i piedi fa sempre comodo, ho optato per l’81 litri, 3 litri più grande del suo predecessore.
Posso tranquillamente affermare che la scelta è risultata azzeccata considerando che con la 3,7 non ho patito alcuna perdita di controllo.
Ritengo che munendosi di un’ulteriore set di pinne più piccole questo 81 quad può davvero coprire egregiamente un range di vele dalla 3,7~4,0 alla 5,3.
Venendo alle sensazioni in acqua, già dai primi bordi, la tavola mi è sembrata subito molto familiare: meno vincolata all’acqua della precedente e decisamente più bilanciata e morbida in andatura.
La planata è senza dubbio migliorata ed anche la velocità di punta.
A differenza della prima serie, che se non trimmata bene faceva patire nei buchi di vento, questo 2012 procede senza la minima incertezza mantenendo costante la sua velocità.
In surfata il nuovo quad fa lavorare al meglio i rails e rimane maggiormente attaccato alla parete dell’onda senza perdere la traiettoria.
Ritengo che la nuova poppa abbia fatto perdere in parte quell’ accelerazione così marcata nel bottom turn che a dire il vero mi entusiasmava non poco quando impostavo le surfate front side, ma in compenso, il vantaggio ottenuto con raggi di curvatura più stretti e cutback più immediati e fluidi rende la tavola maggiormente controllabile e divertente.
Nei salti la maggiore leggerezza sicuramente apporta un vantaggio in termini di altezza e controllo.

In conclusione: Una tavola molto accessibile che consente miglioramenti a riders vogliosi di migliorare la propria tecnica di surfata.
Un rammarico per gli ulteriori aumenti dei listini, estesi ormai a tutte le aziende e decisamente fuoriluogo per uno sport come il windsurf.

Paolo De Angelis
windspirit staff