Lug201420

fanaticquad2015

Misure 226 x 55,5 – 76 lt.
Range Vele (3.7~5.3)
Costruzione: Innegra Carbon [IC/LF]
Pinne Slot Box: Choco fins quad  G10 – Anteriori 2 x 9,5 – Posteriori 2 × 14,5

Già il 27 settembre a Termoli, in una giornata con belle onde ma vento al limite avevo avuto modo di provare il quad fanatic 82 di Nicola Spadea ed apprezzarne le doti in surfata tanto da tediare, su quanto di buono mi aveva trasmesso quella tavola, l’amico Totore durante tutto il viaggio di ritorno.
Dopo l’esperienza avuta con il primo quad di casa fanatic, il 78 litri 2011, che nonostante il peso sconsiderato, aveva mostrato delle grosse potenzialità specialmente nell’evidente accelerazione in bottom turn, e la breve parentesi del meno interessante 2012, devo ammettere che di strada, in casa fanatic, ne è stata fatta.
Ogni anno, durante la mia permanenza a Tenerife, dopo la tappa del PWA, ho visto il gruppo Fanatic Research & Development capitanato da Klaas Voget, Victor Fernandez, Graig Gertenbach e quest’anno anche da Adam Lewis, lavorare in modo maniacale ai test dei nuovi materiali ed ai prototipi di Sebastian Wenzel anch’egli presente, in veste di coordinatore con il suo notebook, delle varie fasi dei test in acqua.
Vorrei vedere tutti i brand fare questo lavoro che, quantomeno,  giustificherebbe il costo spropositato delle tavole.

Primo Sguardo:

La prima cosa che salta all’occhio è la grafica volutamente sobria.Fanatic è il primo brand che mediante il trattamento Light Finish Look miscela nella resina di laminazione il colore primario della tavola in maniera da ridurre al minimo il peso della tavola con le successive finiture cromatiche.
La famosa costruzione INNEGRA CARBON si intravede con un opportuno gioco di trasparenze. Oltre che essere molto robusta e resistente agli urti è molto più leggera del Carbon Kevlar e, cosa non da poco, ha delle migliori proprietà di resistenza ai raggi U.V..
Fanatic innova moltissimo investendo moltissimi capitali nella ricerca.

Shape:

Misurando questo shape molto compatto, ho constatato un nose piuttosto largo a 40 cm., tail kick e scoop rocker molto pronunciati e linee d’acqua molto morbide con un concavo in carena poco accentuato, rispetto alle altre tavole in commercio che ho visto. La zona di poppa, dietro le pinne, è praticamente piatta.

In acqua

Ho avuto modo di provare la tavola sia con vento leggerissimo e onde molto pulite  a Case del Conte (SA) e Torvaianica (RM) che nelle condizioni più “rognose” di Marina di Chieuti (FG) dove il vento ballerino da 4,5 proveniente dal side perfetto al side-on pregiudicava la regolarità del mare.
La tavola è apparsa subito, grazie probabilmente alla generosa larghezza della prua ed alla distribuzione dei volumi, molto stabile e galleggiabile. Sembra quasi abbia qualche litro in più tanto è stabile. La planata è a dir poco fulminea!!! sono sicuro che è la tavola tra le più plananti della sua categoria grazie probabilmente alla costruzione full carbon che oltre a rendere la tavola molto rigida la rende  tra le più leggere del mercato.
Analizzando l’aspetto che maggiormente interessa chi si orienta all’acquisto di un  gioiellino come questo devo dire che le mie sensazioni di qualche anno fa, quando provai il primo quad fanatic squash round tail, non erano sbagliate. Posso finalmente affermare che la poppa “rounded square tails” è la mia poppa ideale!!! specialmente sulle tavole quad. Curve strette con il massimo grip senza incertezze sono assicurate da questo tipo di shape. Il Fanatic quad, una volta impostata la curva, non smette mai di procedere, è inarrestabile. Qualsiasi sia la nostra impostazione, corretta o sbagliata, la tavola procede senza incertezze come su due binari consentendo al rider di rimettersi in assetto senza pregiudicare la manovra. E’ incredibile quanto si possa anticipare la pressione sui bordi senza che la prua perdi aderenza. Per surfare con questa tavola non bisogna avere necessariamente la sensibilità dei campioni. La sua facilità nel consentire di impostare traiettorie strette e verticali la rendono adatta anche ai windsurfisti delle domenica come il sottoscritto che troveranno senza dubbio dei miglioramenti da questo shape.
Per chi ha il wave riding nel sangue e nella testa questa è la tavola ideale. E’ anche vero che data la buona velocità di punta, il controllo totale in andatura e la notevole stabilità è senza dubbio indicata anche agli appassionati saltatori.

Setup: Riguardo al settaggio generale una volta montate le strap con lo stance più largo possibile, vale a dire la posteriore al primo tassello da poppa e la anteriore al primo tassello da prua sono passato al posizionamento delle pinne e del piede d’albero.Le pinne posteriori le ho montante in maniera che la leading edge fosse corrispondente all’asse della strap posteriore ed a 2 dita e mezzo di distanza ho posizionato le pinne anteriori. Il piede d’albero da 130 a 128 da poppa.

Paolo De Angelis
windspirit staff