Lug201520

F16_WS_Quad_TE_81_1506291

Misure 225 x 55,5 – 75 lt.
Range Vele (3.7~5.3)
Costruzione: Innegra Carbon [IC/LF]
Pinne Slot Box: Choco fins quad  G10 – Anteriori 2 x 9,5 – Posteriori 2 × 14,5

Primo Sguardo:

L’aspetto generale dei nuovi Fanatic evidenzia la ferma volontà dell’azienda di rimanere “razionale”. Nessun fronzolo cromatico, nessun orpello grafico o  sfarzo stilistico. Tutto sembra interpretare quello che Ludwig Mies van der Rohe teorizzò a fine 1800 ossia: “Less is more”. Per la costruzione è stato confermato sia il  trattamento Light Finish Look, miscelazione del colore primario nella resina di laminazione in maniera da ridurre al minimo il peso della tavola con le successive finiture cromatiche, che l’utilizzo dell’ Innegra Carbon, molto più robusto e leggero del Carbon Kevlar e , a detta di Fanatic, con la caratteristica di essere anche resistente ai raggi U.V. .

Shape:

Dopo 2 gloriosi anni, Fanatic rinnova totalmente le linee del quad. Lo shape di quest’anno deriva, con opportuni aggiustamenti, dai custom che Victor Fernandez, Klaas Voget e Adam Lewis utilizzavano da qualche anno in giro per il mondo. Linea rocker innovativa con un tail kick più pronunciato ed una maggiore diffusione di punti piatti in carena per avere maggiore potenza e brillantezza nei turns, sono i punti chiave di questo nuovo shape. La carena presenta, già al tatto, le parti concave/biconcave leggermente incrementate rispetto al modello precedente per ottenere maggiore accelerazione, controllo e fluidità in andatura anche tra i chops dove i quad soffrono particolarmente. Il Trim generale spostato all’indietro per avere un controllo più diretto, abbinato alla nuova poppa squash ed alle pinne anteriori, quest’anno angolate verso l’interno al fine di assecondare i flussi idrodinamici, favorisce turns più scattanti.

In acqua:

In genere quando qualcosa funziona si è soliti dire: “squadra vincente non si cambia!!!” ma Fanatic per il 2016, nonostante con lo shape 2014-2015 avesse raggiunto, a detta di tutti i possessori, la perfezione, ha deciso di rimettersi in gioco proponendo uno shape totalmente rinnovato. Per quanto mi riguarda anche io ho adorato il modello 2015 che pensavo fosse difficilmente migliorabile ma alla prova in acqua ho trovato la versione 2016 ancora più performante. La planata istantanea, la distribuzioni dei volumi bilanciatissima (uso il 75 litri come tavola grande che abbino al 69) e l’attitudine al wave riding molto friendly erano prerogative già presenti nel modello precedente ma quest’anno Fanatic è riuscita ad aggiungere un graditissimo pizzico di temperamento in più. La tavola appare ancora più brillante nei turns e maggiormente manovrabile e libera sull’acqua. Ritengo abbia acquisito qualcosina anche in termini di accelerazione. Nel wave riding perdona moltissimo gli errori mantenendo le traiettorie senza scomporsi. E’ impressionante come Fanatic riesca a proporre shape così funzionali ma adattabili a riders di tutti i livelli che possono soddisfare la propria fame di onde e di miglioramento pur non avendo abilità eccelse.

Il punto dolente, a mio avviso, resta l’estrema fragilità costruttiva non all’altezza di un’azienda leader del mercato. Ho riscontrato non solo una vulnerabilità della coperta ma ancor più una fragilità inquietante delle scasse slotbox in plastica.

Setup: Riguardo al settaggio generale una volta montate le strap con lo stance più largo possibile, vale a dire la posteriore al primo tassello da poppa e la anteriore al primo tassello da prua sono passato al posizionamento delle pinne e del piede d’albero. Le pinne posteriori le ho montante in maniera che la leading edge fosse corrispondente all’asse della strap posteriore ed a 2 dita e mezzo di distanza ho posizionato le pinne anteriori. Il piede d’albero da 130 a 128 da poppa.

Paolo De Angelis
windspirit staff