Lug200620

allwave2007

Misure 232/59/85/6,6Kg*

Range (4.5-6.5)
Costruzione Glass Double Sandwich
Pinna: Fanatic AW G10 Fin 26 – US Box

Più che di un test, si tratta di un report consuntivo. I ventosi spot Sardi mi hanno dato la possibilità di provare questa tavola nelle più svariate condizioni; dall’acqua piatta con la 5,9, al waveriding puro con 3 metri d’onda e la 4,7 fino alle classiche uscite onshore tipicamente Italiane. Ebbene questa tavola non ha mai deluso rilevandosi ogni volta perfettamente a suo agio. Grazie alle sue doti plananti ho potuto sfruttare, nelle prime uscite, questo gioiellino lontano da suo habitat abbinandolo sia alla 5,9 con soli 15-16 nodi di vento nelle acque cristalline e piattissime di Stintino sia alla 5,3 quando i rinforzi superavano i 20 nodi.

La prima considerazione è che la planata è fulminea; la distribuzione del volume, sebbene gli 85 litri, rende la tavola sufficientemente galleggiabile e stabile.
La lunghezza ridotta poi, favorisce la manovrabilità e la propensione ai salti.
Degno di nota il confort in planata, la tavola si solleva dall’acqua conferendo quella piacevole sensazione di planare su di un cuscinetto d’aria.

Una perturbazione di ponente investe il nord sardegna dandomi la possibilità di provare questa tavola nelle condizioni per cui è stata concepita.
Nonostante il vento non superi i 20 nodi, e sotto costa sia abbastanza “bucato”, il mare è di tutto rispetto con onde regolari di oltre 2 metri.
Armo la mia simmer vision 5,3, sufficientemente grassa, e mi imbatto in una di quelle giornate che si ricoderanno per molto tempo.
La veloce partenza in planata mi consente di uscire rapidamente dalla “dangerous zone” staccando qualche salto anche quando gli altri rimanevano impiantati nei buchi di vento.
Il feeling è immediato, la tavola trasmette una sicurezza tale che mi consente di osare sempre più senza timori reverenziali per la condizione.
In surfata i bordi non hanno mai avvertito alcun cedimento, anche quando il mio “timing” non è stato perfetto o la pressione dei piedi è stata troppo violenta la tavola ha continuato a filar via dritta e veloce sulla parete dell’onda, aiutandomi a chiudere anche le surfate impostate male.
Una tavola che consente di migliorare la surfata aiutando, non poco, i rider alle prime onde serie.
Una tavola facile ma non per questo limitata.
Uno shape che trova la sua massima esaltazione nelle condizioni europee dove le onde, seppur grandi, non sono regolari e potenti come quelle oceaniche e dove il vento non è necessariamente side-off.

Dati gli effetti benifici di questo ALL WAVE, quest’anno gli ho abbinato anche il nuovo 75 litri.

Conclusioni

Non bisogna essere al top della forma o dei Pro per condurre al meglio queste tavole e trarne il maggior beneficio e divertimento.Tavole wave tuttofare, che si adattano, senza stressare chi le conduce, ad ogni condizione di vento ed onda.

Paolo De Angelis
windspirit staff
http://www.windspirit.it