Lug201320

ezzy-panther2014

set testato 4,2-4,7-5,3-5,7

Quanto già scritto di buono per la 2013 può essere riconfermato anche per questa rivisitazione 2014. Chi è abituato alla qualità dei materiali ed alla meticolosità con cui vengono assemblati certamente non potrà non compiacersi srotolando anche questo modello 2014 che integra al consolidato binomio “robustezza – leggerezza” anche una particolare bellezza data dal disegno dei ferzi e dalle colorazioni variopinte, a dire il vero, inconsuete per Ezzy. Fare menzione alla perfezione del profilo appare pleonastico per i puristi e già possessori di Ezzysails. Prima di infilare l’albero nella tasca d’albero fa sempre piacere vedere il talloncino di controllo di qualità, la fettuccia aggiuntiva di protezione sulla base d’albero, il variotop aggiuntivo e venire in possesso del portachiavi che è la riproduzione esatta in miniatura della vela.
Il chiavino tendi-stecche, come per il modello 2013,  trova alloggio all’interno della protezione della base della tasca d’albero.
Una volta infilato l’albero ed impostata la misura della prolunga necessaria, stampata sulla vela, è sufficiente cazzarla fino a far combaciare la fettuccia della vela, dove sono indicati i riferimenti min-med-max, con la base dell’albero al fine di ottenere la giusta tensione di caricabasso e quindi regolare la bugna mediante le tre cimette colorate brevettate da Dave Ezzy (vento medio, leggero o forte), ed il gioco è fatto.
Il buon Dave, prima di commercializzare le vele, le mette in tensione mediante un dinamometro elettronico, e posiziona il corretto riferimento per vento medio che ci consentirà di trimmare la vela velocemente e senza possibilità di errore.  E’ bene chiarire che tale misurazione viene fatta in fabbrica con gli alberi Ezzy pertanto i riferimenti stampati sulle vele sono “sacri” con questi alberi. Per chi invece non ha intenzione di acquistare gli alberi Ezzy, il buon Dave, ha introdotto, per questa release, un utile visual trim sul ferzo di penna dove tre palline bianche indicano al rider il punto esatto dove la vela deve sventare.

Le innovazioni

Nulla nasce mai per caso in casa Ezzy e la rivisitazione, mediante l’introduzione di piccolissime migliorie del già valido modello 2013, non poteva avere altre motivazioni se non quelle funzionali. Qui di seguito l’elenco delle innovazioni introdotte:

1) Pannello Radiale in penna per migliorare ulteriormente il controllo con vento forte;
2) Visual trim per trimmare con maggiore facilità le vele anche con alberi non Ezzy;
3) Riduzione del profilo in balumina per migliorare il controllo con vendo forte;
4) Accorciamento della larghezza di bugna per migliorare il controllo con vento forte;
5) Estensione del range di settaggio con vento medio-forte;
6) Aggiunta delle misure 3,4 e 6,1 prima non presenti a catalogo;

In acqua

Da felice possessore del modello precedente è inevitabile che cominci a descrivere le caratteristiche di questa vela paragonandola alla sorella più vecchia. Sembrava impossibile migliorare il modello 2013 eppure le lievi migliorie hanno conferito alla vela ulteriore stabilità e controllo.
La vela è diventata ancora più leggera tra le mani con una reattività in surfata a dir poco imbarazzante. Basta allargare le mani sul boma e chiudere la vela che la tavola non viene minimamente disturbata anche dalle raffiche più improbabili per poi restituire la potenza, una volta riaperta la vela, gradualmente, senza strattoni, sempre in pieno controllo.
E’ impressionante constatare la perfezione del profilo e la reazione dello stesso anche nelle situazioni più critiche. La vela funziona sempre con un’erogazione fluida e graduale alleviando il lavoro del rider. Rispetto al modello precedente, il ferzo in penna, che sembrava continuamente assecondare le raffiche di vento, resta stabile in ogni situazione conferendo un confort impensabile con vele 4 stecche di altri brand. Questa Ezzy rende le mie session sempre più durature in quanto le braccia e la schiena non risentono il minimo affaticamento.
Una vela che a parer mio segna una svolta importante nel campo dell’innovazione per le vele da windsurf, lontana dagli schemi e dalle dinamiche commerciali cui sono legati i maggiori brand ma vicina ai rider più esigenti che pretendono funzionalità, qualità è durevolezza.

Paolo De Angelis
windspirit staff