Giu201601

Black Project

La mia passione per le pinne da windsurf non poteva lasciarmi indifferente alle Black Project Fins, di recente venute alla ribalta grazie al giovane Morgan Noireaux vincitore delle ultime due edizioni del PWA Aloha Classic disputate a Maui.
Grazie alla disponibilità del boss di Black Project, Chris Freeman, ho avuto in breve tempo alcuni set QUAD di Mini Epic nella versione [Black Ed.] e nella versione [FLX].

Primo sguardo
Non è pleonastico descrivere, date le numerose imperfezioni riscontrate con altri brand, che le Black Project Fins sono costruttivamente perfette e curate in modo eccellente. Entrano millimetricamente nelle scasse aderendo perfettamente ai loro rinfianchi. Anche l’altezza della base consente alla pinna di alloggiare adeguatamente.
Ritengo l’aspetto costruttivo molto importante proprio perché, non di rado, ho constatato con numerose pinne un’ evidente approssimazione costruttiva che mi ha costretto ad usare la carta abrasiva o a rinunciare ad opportune, ed a volte anche indispensabili regolazioni a causa o di basi troppo lunghe, che occupavano tutta la scassa, o all’assenza dei tacchetti inferiori, tipici delle scasse USbox.
Black project, per il wave utilizza 2 costruzioni facilmente distinguibili per la colorazione: la versione nera, totalmente in G10 e strutturalmente più rigida denominata [Black Ed.], e la versione blu, strutturalmente dotata di maggiore flex, denominata appunto [FLX].
Per la scelta della costruzione più adatta si dovrà tenere conto del proprio stile di surfata, delle proprie caratteristiche fisiche, e della linea rocker della tavola sulla quale le pinne dovranno essere montate, nonchè degli spot che si frequenteranno.
Facendo una panoramica sulle caratteristiche da tenere presente in generale i rider più leggeri potranno scegliere tranquillamente le [FLX] che anche in onde più piccole potranno fornire un leggero vantaggio rispetto alle [BLACK ed.] che saranno più adeguate in raggi di curva più ampi con onde più formate. Per quanto concerne le caratteristiche della tavole certamente quelle con meno rocker, che necessiteranno di maggiore aiuto nei turn, trarranno vantaggio dalle [FLX] , viceversa le tavole con rocker più estremi saranno valorizzate dalle [BLACK ed.].

In acqua
In navigazione la prima sensazione trasmessa dalle black project fins è di estrema sicurezza e maggiore velocità dovuta alla scorrevolezza conferita da queste pinne. L’ingresso in planata è immediato e le reazioni, alle azioni dei piedi, non solo sono rapidissime ma anche di una precisione millimetrica. In surfata la tavola pur reagendo con la massima libertà sull’acqua, conferita anche dal mio setup molto “ravvicinato” ed avanzato, non si scompone minimamente in botton turn mantenendo un’aderenza notevole lungo tutto il raggio di curva ed accelerando, sin dai primi metri, senza soluzione di continuità. Forse, ma questo credo sia attribuibile anche al mio trim, la tavola perde un pochino di angolo di bolina, compensabile allargando un pochino le pinne o scegliendo una misura un pelino più grande.
Per il mio peso di 65 kg. sul 71 litri novenove KS ed. con i winger (single concave) ho optato per le 8 anteriori e le 13,5 posteriori in versione [Black ed]. Le medesime sensazioni descritte le ho constatate anche sul novenove KS 79 litri senza winger (double concave) che uso  esclusivamente con la 5 in condizioni light wind. A dire il vero su quest’ultima tavola ho preferito, quando le condizioni sono piuttosto marginali, usare la versione [FLX] che oltre a fornire un pelino di spunto in più nelle onde piccole perdona maggiormente le imprecisioni.

E’ importante sottolineare che Morgan Noireaux non usa pinne custom ma le stesse pinne Black Project Fins che sono acquistabili in negozio. Per l’Aloha Classic Morgan ha utilizzato, per il suo Quad, un set di  MiniEpic  [Black ed] 14,5 – 9 per conferire alla tavola maggiore velocità, pivot ed accelerazione in bottom turn così da colpire il lip con la massima potenza. Non di rado in condizioni marginali e meno imponenti dell’Aloha Classic, Morgan usa le  [FLX].

Paolo De Angelis